Cioccolata

Qualche giorno fa una ragazza si è seduta sulla seggiola davanti a me. Solo il tavolo e qualche libro a dividerci.

Durante i soliti convenevoli di benvenuto, osservavo il suo sguardo sbandare dietro una strana risata isterica. Ho cercato i suoi occhi, finché tutta la sua tristezza è inciampata in una lacrima, per poi gettarsi a capofitto in un pianto dirompente.

Non sapendo cosa fare, mi sono alzata, e con un sorriso un po’ impacciato le ho detto: «Qui ci vuole un po’ di cioccolata. Stimola il rilascio di endorfine, lo sapevi? E poi è buona, c’è poco da fare.»

«Scusa, non so cosa mi prende.»

Guarda ovunque, ogni tanto anche me. Gli occhi lucidi riflettono la sua fragilità.

La osservo dolcemente.

«Non preoccuparti, capita.»

Vorrei riuscirci anche io.

Vorrei potermelo permettere anche io.

Praticamente siamo due estranee. Forse per questo le è facile, mentre per me non farebbe differenza alcuna.

Perché mostrare le proprie fragilità? Alla prima occasione, come lame affilate fenderanno la nostra anima.

«E’che è un periodaccio. Per di più il mio ragazzo mi ha lasciata due mesi fa dandomi della fallita perché non porto a termine le cose.»

Mostrale solo se riesci a trasformarle nei tuoi punti di forza.

«Intanto prendi un cioccolatino, per favore. Ma tu sei qui per i tuoi genitori o per quel deficiente?»

Il suo respiro si ferma mentre alza lo sguardo su di me. Occhi di luna piena in attesa di risposte.

«Ti senti una fallita e magari lo sei. Ma solo tu puoi dirlo. Io non lo so, tanto meno lui. Se ti avesse voluto bene davvero ti avrebbe aiutata a capire, magari si sarebbe arrabbiato ma di certo non avrebbe aspettato di lasciarti per insultarti.»

Continuava ad osservarmi in silenzio. Al posto suo io sarei già esplosa.

«Parti da te: prendi in mano la tua vita, dimostra a tutti che si sbagliano e sopratutto cerca qualcuno che ti accompagni nel tuo cammino invece di abbandonarti. L’Amore è presenza.»

Mi sorride, abbracciandomi.

«Grazie, davvero.»

L’Amore è presenza.

L’Amore sorregge, accompagna, apre gli occhi, ma non abbandona.

L’Amore sussurra, urla, accarezza, abbraccia.

L’amore è la melodia scritta nella nostra anima.

MiniMe e MetàMe.

Sorrido pensando alle mie immense debolezze, da cui scaturisce una forza dirompente.

Un cioccolatino me lo merito pure io.

Semplicemente me.

4 commenti

  1. Tutti capaci di giudicare, nessuno in grado di dimostrare quanto si crede all’amore, fin dove ci si può sentire forti e vincere la sfida. Quella ragazza merita qualcuno che sappia abbracciarla nel momento del bisogno, dimostrare complicità non è difficile, bisogna saperlo conquistare il valore vero della vita.

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  2. CB comunque sei stata carina perche c’è sempre un paio si volte al mese che … non so come dirlo a tony…. insomma crolliamo e sempre quando abbiamo la ragione dalla nostra parte. io per piangere (ne ho bisogno ogni tanto) quando vedo un film da piangere mi metto rannicchiata nell’engolo del divano col canovaccio pronto a esplodere e se capita, la mamma mi coccola, altrimenti non piango mai neanche se mi offendono in classe.Vuoi dire che sia per questo che la mamma ha sempre pronto un cioccolatino?

    bacissimi marina

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